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La certificazione energetica ritocca i prezzi al rialzo

Se la casa ha il bollino della classe più elevata ecco che può partire il balletto dei prezzi.

Con il nuovo regolamento introdotto il 1° gennaio inizia una campagna di rivalutazione dei prezzi che diventa una leva per scuotere il mercato. Si iniziano a vedere prezzi che salgono ad esempio si ristruttura un usato e lo si porta in classe C (il massimo per l'usato) e se partivamo da G o F (le classi più basse per l'usato) protremmo veder lievitare il prezzo ad un più 10%.

Il confronto con una classe A di una stessa tipologia di appartamento vedrebbe il prezzo raggiungere un più 30%.

Quale è l'obbligo normativo: dal 1° gennaio 2012, come dettato dal Dlgs 28/2011 (che ha aggiunto il comma 2-quater nell'articolo 6 del Dlgs 192/2005), è obbligatorio riportare l'indice di prestazione energetica nelle «offerte di trasferimento a titolo oneroso di edifici o di singole unità immobiliari», sia su carta che online.

Chi vuol vendere una casa deve farsi rilasciare un attestato di certificazione energetica (Ace) da un tecnico abilitato, così da poter inserire il risultato negli annunci di vendita: l'indice è il valore che misura il consumo di energia primaria all'anno per mantenere i 20 gradi (in kWh/m2). La norma nazionale non prevede sanzioni, previste invece da 1.000 a 5.000 euro in Lombardia con una legge regionale.

L'impatto sui prezzi dell'usato: in seguito al boom delle ristrutturazioni e all'obbligo di presentare l'attestato per chi vende o affitta, la certificazione energetica negli ultimi tempi si è dunque affermata anche nel mercato dell'usato. In base ad alcune analisi, le variazioni di prezzo tra immobili non sono ancora così marcate tra una classe F e una G, oppure tra una E e una D (che comunque sono poche).

Si allarga invece la forchetta tra un usato completamente da ristrutturare e un buon usato con prezzi che variano, a secondo della posizione geografica, da 4% al 14% in più.

La corsa al bollino: la corsa all'attestato coinvolge migliaia di proprietari, ma soprattutto gli agenti: gli annunci di vendita pubblicati dalle agenzie con tutte le informazioni necessarie sono ancora lontani da essere tutte allineati.
 

Forse è il caso di non perdere anche questo treno visto che al momento ne passano davvero pochi. Vale dunque la pena di insistere con i proprietari per mettersi in regola e considerare questa spesa come un investimento necessario ma anche utile per cogliere l'obiettivo di una vendita migliore.

Gli edifici a basso consumo energetico, coniugano comfort abitativo a risparmio energetico, collocandosi all’interno di una specifica classe energetica in base a quanto combustibile consumano all'anno per ogni metro quadro di superficie riscaldata.

La classificazione energetica degli edifici consente pertanto di attribuire alle abitazioni una classe, dalla più virtuosa energeticamente, e quindi economicamente, alla più dispendiosa come mostrato di seguito:

CASA PASSIVA:             < 15 Kwh/mq annuo = < 1,5 litri gasolio/mq annuo
Classe energetica A:     < 30 Kwh/mq annuo = < 3 litri gasolio/mq annuo
Classe energetica B:     tra 31-50 Kwh/mq annuo = 3,1-5 litri gasolio/mq annuo
Classe energetica C:     tra 51-70 Kwh/mq annuo = 5,1-7 litri gasolio/mq annuo
Classe energetica D:     tra 71-90 Kwh/mq annuo = 7,1-9 litri gasolio/mq annuo
Classe energetica E:     tra 91-120 Kwh/mq annuo = 9,1-12 litri gasolio/mq annuo
Classe energetica F:     tra 121-160 Kwh/mq annuo = 12,1-16 litri gasolio/mq annuo
Classe energetica G:     > 160 Kwh/mq annuo = > 16 litri gasolio/mq annuo

La certificazione energetica degli edifici prevede una sezione per la classe di isolamento termico ed una per la qualità dell’impiantistica ad alta efficienza energetica. La certificazione energetica degli edifici è uno strumento di informazione per l'acquirente o il conduttore sulla prestazione energetica ed il grado di efficienza di abitazioni e fabbricati e contribuisce a rivalutarne l’immagine e ad incrementarne il valore di mercato.

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