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Carcoforo
(mt. 1304 slm)

Dopo Rimasco proseguendo sulla sinistra dell'Egua, ci si addentra nel verdissimo e soleggiato bacino di CARCOFORO (1304sm). Il paese, una delle più pittoresche località valsesiane, sorge nel centro di una conca di prati e pascoli con estesi boschi di larici, cui fannno da sfondo una cresta di monti le cui cime superano i 2000 metri. Una ampia zona del comune è inserita nel territorio del Parco Naturale Alta Valsesia.
 

Estensione: 22,89 Kmq
Altitudine: 1304 metri slm
Distanza dal capoluogo: 92 km
Giorno di mercato: solo in estate la domenica
Festa patronale: 26 dicembre, Santo Stefano; seconda domenica di maggio, Santa Croce; domenica successiva al 5 agosto, Madonna della Neve

Carcoforo è un paese solitario e immerso nel silenzio del Parco Naturale Alta Valsesia ed è tappa della Grande Traversata delle Alpi e del Grande Sentiero Walser. Si trova nel centro di un catino verde circondato da pascoli, boschi di larice e alte montagne che in passato hanno scaricato a valle grosse quantità di neve che ha isolato il villaggio dal resto della valle. Nonostante l’origine tedesca del nome (“Kirkhof”) in realtà non confermata da alcun documento, non si è certi dell’origine Walser del paese.
Sicuramente però in passato si era insediata una comunità Walser, che ha lasciato traccia nei cognomi di alcune famiglie (come i Todescho, oggi estinti perché unitisi alla popolazione locale). La testimonianza Walser è rimasta in poche architetture caratteristiche, una delle quali, antichissima, dotata dei tipici “funghi” di sostegno per impedire ai roditori di entrare nei granai.
La maggior parte delle case in legno di aspetto tipico vallesano però fu spazzata via dall’alluvione del 1775 e dall’incendio del 1863.
Per questo motivo il passato si unisce al presente: convivono architetture antiche con tetti in beole, stradine lastricate in pietra percorribili solo a piedi, accanto ad abitazioni moderne.

La parrocchiale di Santa Croce, risalente al 1635 ma ricostruita un secolo dopo, è sita al centro di una piazzetta circondata da abitazioni antiche. Un porticato con colonne originali, precede l’ingresso alla chiesa che possiede un’ancona lignea dorata e custodisce importanti opere d’arte e elementi d’arredo o balaustre in marmo verde di Cilimo di Roccapietra (Varallo). Il campanile a guglia domina il paese.
Più a valle, nei pressi del cimitero, sorge la chiesetta Madonna del Gabbio Grande, con la facciata decorata nel 1700, poi restaurata. All’interno custoditi affreschi del XVIII secolo.
Piacevole anche la visita all’arco della buona accoglienza costruito nel 1734, posto all’ingresso del paese sulla vecchia mulattiera e alle chiesa della Madonna delle Grazie, adiacente al ponte e datata 1667.
Da visitare anche il museo naturalistico del Parco Naturale Alta Valsesia in località Tach Minoch. Di interesse artistico anche la Sala Comunale, interamente rivestita in larice. Nei dintorni di Carcoforo si possono affrontare passeggiate o escursioni di diversa difficoltà, tra cui l’attraversamento delle Alpi, oppure scendere a Macugnaga, Rima o Fobello. Si pratica inoltre lo sci di fondo, lo sci alpinismo a media quota, passeggiate in mountain bike (è possibile il noleggio) e il parapendio.
Inoltre è interessante la visita di vari affreschi su pareti di abitazioni storiche, la meridiana su casa Lana, la torre di “Cà d’la Tur” e il secolare frassino cresciuto sul sentiero per il colle d’Egua.


Carcoforo è un piccolo centro della Val d’Egua, valle posizionata alla sinistra orografica della Valsesia. La valle dove si trova Carcoforo è tra più suggestive della Valsesia: si tratta di una conca nel bel mezzo della quale sorge il paese. Carcoforo si raggiunge percorrendo la strada statale della Valsesia sino a Balmuccia, risalendo la Val Sermenza fino a Rimasco ed accedendo infine alla Val d’Egua. Le case a Carcoforo sono in pietra grigia, coi balconi in legno carichi ogni estate di fiori colorati. Più che altro a Carcoforo si pratica sci di fondo: le piste, omologate per gare FISI, si snodano lungo il torrente, e sono dotate di servizio di ristoro, spogliatoi, docce e locali per la sciolinatura.

 

Feste

A maggio si celebra la festa di Santa Croce in cui sfilano i costumi tradizionali indossati dalle donne del luogo.
La domenica più prossima al 20 luglio si svolge in paese la “Festa del Costume”.
Ad agosto ogni anno si rinnova la sfilata in costume in occasione della festa della Madonna della Neve, con una serata di danze intorno al falò in cui si incontrano gli abitanti locali con quelli della Valle Anzasca. Intorno al 20 agosto si svolge l’annuale competizione podistica “Tour di Carcoforo”.
A dicembre si festeggia il Natale con distribuzione di vin brulè e fiaccolata notturna e la fine d’anno con il falò.

Particolarità

Per la sua particolare bellezza e salubrità, oltre all’armonia del paesaggio fusa con la natura, Carcoforo ha ottenuto la qualifica di “Villaggio ideale d’Italia”, unico dell’arco alpino ad ottenere questa qualifica sui 136 propostisi.
Essendo un paese immerso nella natura, in boschi e alpeggi, si possono scoprire numerosi sentieri come il collegamento con Fobello e Bannio Anzino, Macugnaga, Rima e Rimasco attraverso i Colli d’Egua, il passo delle miniere e il Colle della Bottiglia.


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Come arrivarci:
Ferrovia: stazione di Varallo a 27 km.
Strade: autostrada A4 Torino-Milano uscita di Greggio; A26 Genova-Voltri-Sempione uscita di Romagnano e SS299 della Valsesia.
Prefisso: 0163
Informazioni:
Ufficio informazioni, tel. 95646-95612.
Situazione neve, tel. 54633.
Scuole sci:
Scuola sci Carcoforo, tel. 65646.
Impianti di risalita: 1 sciovia
Attività sportive: equitazione

Alcune Immagini di Carcoforo

CAMPIONATO VALSESIANO INDIVIDUALE SCI DI FONDO 1° TROFEO “MEMORIAL SERGIO SESONE”
DOMENICA 12.12.2010 ore 09.30 (36 fotografie)

Carcoforo e i suoi sentieri 

La Stampa parla di Carcoforo

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