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latitudine 45.48°N longitudine 8.02°E altitudine 815 m.
CAMPERTOGNO PAESE PITTORESCO


CAMPERTOGNO è un caratteristico e pittoresco paese di montagna disposto tra una quota di 760 m.s.l.m. ed una quota massima di 2.812 m.s.l.m., che si sviluppa lungo l'asse principale del fiume SESIA da NORD a SUD con una lingua di territorio protesa verso OVEST: la Valle ARTOGNA in cui scorre l'omonimo Torrente.
L'economia del paese gravita sul TURISMO e sull'ARTIGIANATO essendo ormai limitate l'attività agricola e zoo tecnica in particolare.

Il TURISMO è particolarmente fiorente nei periodi tradizionali: Stagione ESTIVA, vacanze NATALIZIE e periodo PASQUALE; ma la valorizzazione di determinate caratteristiche di CAMPERTOGNO come gli SPORT della CANOA, del TORRENTISMO, della PESCA e CACCIA, delle passeggiate a piedi ed in BICICLETTA e le attrattive STORICO CULTURALI ed ARCHITETTONICO-PAESAGGISTICHE, permette una fruizione del territorio anche in periodi considerati marginali.


Attualmente la popolazione residente è pari a 240 unità che si mantiene costante negli anni, nel periodo di massima affluenza estiva si raggiungono le 2.500 - 3.000 persone grazie all'apporto dell'afflusso turistico.

Per l'accoglienza turistica il paese dispone di un albergo a due stelle, un campeggio per tende, quattro bar (di cui uno stagionale solo estivo), due negozi alimentari-gastronomia, un artigiano con esposizione e vendita di articoli ricordo e lavorazione del legno ed un efficiente centro ricreativo-sportivo in gestione alla locale Associazione Turistica "PRO LOCO di CAMPERTOGNO" in cui si possono praticare il gioco del CALCIO (anche con illuminazione notturna), le BOCCE (anche con illuminazione notturna), il TENNIS, la PALLAVOLO, la PALESTRA di ROCCIA ATTREZZATA oltreachè la disponibilità di un locale scuola di CANOA KAYAK e TORRENTISMO.

Il settore ARTIGIANALE è strettamente interconnesso con l'attività TURISTICA poichè l'attività in campo edile, di lavorazione del legno, di arredamento e servizi trae principale sostentamento dall'incremento del flusso turistico, da una maggiore distribuzione dello stesso nell'arco dell'anno e da una diversificazione qualitativa.

Il pittoresco paese di CAMPERTOGNO si trova a metà strada tra i DUE BACINI SCIISTICI VALSESIANI: l'Alpe di MERA (a SUD) ed ALAGNA (a NORD) e pertanto consente un agevole accesso ad entrambe le stazioni garantendo così una duplice possibilità di svago e la pratica dello SCI, dello SCI-ALPINISMO e dell'ALPINISMO in un paesaggio naturale ed incantevole ai piedi della catena del MONTE ROSA.


La realtà turistica del paese e poi caratterizzata da interessanti richiami ambientali architettonici, da nuclei urbani di valore storico-architettonico con edifici, anche se di recente costruzione, che utilizzano i manufatti di pietra e legno tipici della tradizione artigianale locale (come i tetti in "beola valsesiana" e le "lobbie" in legno).

Situato nella Medio-alta Val Grande, Campertogno, certamente il più pittoresco paese dell'intera valle così come lo descrive il Ravelli nel suo celebre libro Valsesia e Monte Rosa, si trova poco al di sotto della confluenza del torrente Artogna con il Sesia. L'area del comune è costituita da ampi pianori a fondovalle ma perlopiù da zone montuose: sulla sinistra del Sesia si trova il pendio che sale alla Colma, mentre sulla destra esistono due valli principali, quella del Vallone e la ben più grande e importante valle Artogna, che si insinua per 15 km tra le montagne alla cui sommità si trova il Monte della Meja (2812 m), la punta più alta del territorio di Campertogno. Il comune di Campertgno si compone delle seguenti frazioni e località: Rusa, Otra, Carata, Quare, Piana Ponte, Villa, Piana e Tetti.

Territorio
Cascata del Tinaccio: soglia glaciale tra gli antichi ghiacciai d'Artogna e del Sesia. La differenza dei due livelli di fondovalle, evidenziata dalla cascata, è dovuto alla diversa capacità erosiva dei due ghiacciai
Il territorio attorno a Campertogno risulta il prodotto finale del lungo modellamento avvenuto durante l'ultima epoca glaciale (nella quale l'intera Valsesia era occupata da un enorme ghiacciaio lungo oltre 50 km e dalla larghezza di circa 3 km). Infatti il paesino è situato nel fondo della valle glaciale in cui ora scorre il fiume Sesia.

Storia geologica del territorio
In una sezione perpendicolare all'andamento della valle all'altezza del paese, si vede come il fondo roccioso (il substrato) scavato a U, sia ricoperto da detrito di origine glaciale più antico (come per la morena di Carata e Otra) a sua volta eroso dal fiume che per ultimo ha depositato il detrito più recente (riscontrabile nelle piane alluvionali di fondo valle). Le rocce dell'intero territorio risultano levigate e striate (non solo nel fondo valle attuale ma anche ad esempio nei presi dell'oratorio del Callone, all'alpe Argnaccia, alla Polla), la causa di questo non è da imputare tanto all'azione recente dell'acqua quanto a quella del ghiacciaio in epoche passate. Un interessante esempio geomorfologico di terrazzamento glaciale si può osservare tra l'alpe Argnaccia e la Sella, e in particolar modo all'alpe Cangello, in cui la morena che copre il substrato roccioso è disposta “a gradini”, a causa delle pulsazioni glaciali (per via di periodi più caldi alternati a più freddi) susseguitesi nel tempo.

La valle Artogna è a sua volta un ottimo esempio di valle glaciale (in dimensioni ridotte): all'imbocco si trova la soglia glaciale in cui ora precipita la cascata del Tinaccio (soglia dovuta alla minor erosione da parte del ghiacciaio d'Artogna rispetto a quello della valle principale), sui fianchi della valle sono sempre presenti i numerosi depositi morenici conservati nelle piccole vallette laterali: un chiaro esempio sono i dossi attorno all'alpe Vasnera. Delle belle rocce montonate appaiono numerose nei pressi dell'alpe Casera di Gait, a testimonianza dell'esarazione glaciale. Nella parte alta della valle sono visibilissime le forme degli antichi circhi glaciali (o arene glaciali), nelle cui depressioni sono ora situati diversi laghi di cui tre (i laghi di Fondo, di Mezzo e di Cima) di dimensioni maggiori. Geologicamente Campertogno si trova poco a Nord del lieamento insubrico, precisamente nella zona Sesia-Lanzo del dominio Austroalpino. Osservabili in questo territorio sono i prodotti del metamorfismo alpino agito su rocce più antiche (paleozoiche): Gneiss, Quarziti, livelli di Marmo. Interessanti gli affioramenti in alta valle Artogna di Eclogiti e Calcescisti (anch'esse rocce metamorfiche) e soprattutto di Peridotiti, rocce costituenti il mantello terrestre.


Il complesso monumentale di SAN GIACOMO MAGGIORE rappresenta il cuore del paese in cui si possono ammirare:

- la CHIESA di SAN GIACOMO MAGGIORE la cui costruzione risale ai primi decenni del 1700, su modello ligneo iniziale di scuola "GUARINIANA", (ancora oggi conservato nella raccolta museale della PARROCCHIA), e successiva rielaborazione di Architetti di Casa Reale e con correzioni costruttive del celeberrimo Don FILIPPO JUVARRA, di origini siciliane, al cui interno si possono ammirare gli affreschi e le pitture che rivestono le pareti, l'abside e la volta a vela a pianta ottagona che ricopre la navata, l'altare centrale e l'organo, ancor oggi utilizzato, risalente ai primi del 1600;


- la BALCONATA di SAN GIACOMO MAGGIORE contornante l'edificio religioso sul lato OVEST, iniziata nel 1744 e terminata nel 1830, è stata recentemente restaurata;
- il CAMPANILE, a pianta quadrata, risalente alla fine del 1500, posto sul lato EST del complesso monumentale il cui gruppo di campane originale era oggetto di concerti campanari in occasione di determinate solennità del paese;


- la CHIESA di SANTA MARTA la cui costruzione risale agli ultimi decenni del 1700, su strutture preesistenti di un ORATORIO della CONFRATERNITA risalenti ai primi decenni del 1600, molto armoniosa e raccolta rappresenta il classico esempio di chiesa "VALSESIANA" con un altare ligneo opera di maestri locali e pitture, tele ed affreschi di pregio inestimabile; all'esterno è pregevole il portico in pietra posto sul lato OVEST dell'edificio con affresco raffigurante la crocefissione opera del pittore P.C. Gilardi sovrastante il vecchio Cimitero sul quale è presente una splendida e funzionale meridiana;


- la RACCOLTA MUSEALE della PAROCCHIA che rappresenta una sequela di opere di pittura, scultura, arte sacra e religiosa, mobili artistici provenienti anche dalle Chiese e Cappelle minori sparse sull'intero territorio Comunale e diligentemente raccolte e custodite dall'Arciprete Don Pier Cesare DE VECCHI.

Campertogno "PITTORESCO" è altresì presente nell'architettura e nella storia delle sue numerose Frazioni come RUSA, QUARE, CARATA, TETTI e PIANA che sono tutte collegate da mulattiere e viabilità minore al cui interno si possono ammirare splendidi edifici (come la casa di FRA' DOLCINO e l'antica Scuola disposta su un porticato semiaperto a Quare) con affreschi caratteristici ed angoli di splendido pregio paesaggistico-ambientale architettonico.

Gli ALPEGGI sono un altro fiore all'occhiello del paese di CAMPERTOGNO: con facili escursioni su mulattiere ancora oggi ben conservate si raggiungono gli Alpeggi dell'ARTIGNACCIA e del CANGELLO; con sentiero di montagna si giunge agli Alpeggi di VASNERA o della Valle ARTOGNA (Alpe Campo, Giare) in cui si possono ammirare splendidi laghi alpini in un ambiente prettamente montano dominato dal Frate della Meja e, sulla sinistra orografica, agli Alpeggi delle BONDE, dell'AMBRUGIO, della COLMA del PIANO dell'ERBA ed altri.

Le attività ricreative e sportive promosse dalla locale Associazione Turistica PRO LOCO permettono al turista ed al villeggiante di trascorrere un periodo di vacanza sereno e gioioso in un'ambiente montano genuino e naturale ancora a "MISURA d'UOMO" e non contaminato dallo stress di città.


Completa il soggiorno l'assaporare i prodotti e i piatti tipici del paese come la "TOMA", le "TROTE", il "CAMOSCIO", i "BARCOI e SPARC", i "CAPUNETT", il "RUGAC" oltre alle ormai tradizionali "MIACCE".
 

 

La frazione Quare

La Parete Calva

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