Home
Vendite &
Affitti
TuttoCasa
L'ospitalità
La
cultura
La valle
Lo sport
Mappa del sito
Agevolazioni per la prima
casa
L'agevolazione cosiddetta "per la prima casa" consiste in una tassazione
molto ridotta, decisa dallo Stato per aiutare chi ha bisogno di comprare
casa per l'esigenza primaria di abitarci.
Chi può
chiederla
Per godere di questa agevolazione è necessario che:
- La casa non sia considerata
di lusso.
- Chi la compra abbia la
residenza nel Comune dove si trova l'immobile, oppure dichiari al
notaio, durante il
, che intende trasferire lì la residenza entro 18 mesi
dall'acquisto. In alternativa, il Comune in cui si trova l'immobile
può essere quello dove lavora abitualmente: in questo caso non è
necessario prendervi la residenza. Infine, nel caso particolare che
chi compra la casa lavori all'estero per conto di un datore di
lavoro italiano, è sufficiente che l'abitazione comprata si trovi
nel Comune in cui ha sede la ditta per la quale si lavora.
- Non si sia già usufruito
dell'agevolazione per la "prima casa" per un immobile che si
possiede ancora (o del quale si ha l'usufrutto o il diritto d'uso),
nemmeno in comproprietà con altre persone, anche in Comuni diversi
da quello in cui si acquista la casa. Questo significa in pratica
che si può godere di questa agevolazione soltanto per una casa
alla volta.
- Non si possiedano nello
stesso Comune altre case, neanche in comunione con il coniuge, e
nemmeno se ne abbia l'usufrutto o il diritto d'uso.
Questo vuol dire che se si possiedono altre case in altri Comuni, ma
per nessuna di queste si è ottenuta l'agevolazione come "prima
casa", è possibile fare richiesta per comprarne una con questa
agevolazione (purché la nuova casa si trovi in un Comune in cui non
si possiede già un'altra casa).
Riepilogo delle imposte: i
vantaggi per la prima casa
|
|
IMPOSTA |
PRIMA CASA |
ALTRE |
|
ACQUISTO DA PRIVATO |
REGISTRO |
3 % |
7 % |
|
IPOTECARIA |
€ 168,00 |
2 % |
|
CATASTALE |
€ 168,00 |
1 % |
|
ACQUISTO DA IMPRESA |
IVA |
4% |
10 % |
|
REGISTRO |
€ 168,00 |
€ 168,00 |
|
IPOTECARIA |
€ 168,00 |
€ 168,00 |
|
CATASTALE |
€ 168,00 |
€ 168,00 |
Se occorre
rivendere
Attenzione: se si compra un immobile con l'agevolazione per la
"prima casa" ci si deve impegnare a non rivenderlo per almeno cinque
anni oppure, se lo si vende prima di cinque anni, a comprare entro
un anno un altro immobile da usare come abitazione principale. Se questo
non succede, allora l'Ufficio del registro pretenderà la differenza fra
quanto si è pagato e quanto si sarebbe dovuto pagare senza
l'agevolazione per la prima casa, il tutto maggiorato del 30% a titolo
di sanzione. Non basta: in questo caso sono dovuti anche gli interessi
di mora.
Dall'altro lato chi vende la casa per la quale ha goduto
dell'agevolazione per la prima casa (con Iva al 4% o Imposta di registro
al 3%) e ne compra, entro un anno dalla vendita, una nuova non di lusso,
ha diritto al cosiddetto "credito d'imposta".
Questo vuol dire che l'Iva (o l'imposta di registro) pagata per il
precedente acquisto può essere spesa per pagare varie tasse sulla nuova
casa, come appunto l'Iva o l'imposta di registro, ma anche tasse
ipotecarie, catastali, sulle successioni o sulle donazioni, tasse su
atti o denunce presentati all'Ufficio del registro o anche l' Irpef
nella dichiarazione dei redditi. Non ne può però essere chiesta la
restituzione.
Attenzione: nel caso in cui il nuovo acquisto avvenga da una
società che fattura con Iva, chi compra dovrà comunque pagare l'Iva (sia
pure ridotta, per via dell'agevolazione prima casa), e dovrà poi
ricorrere al recupero del credito nel modo appena descritto.
 |
Pagina precedente |