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Affitto o acquisto?

La scelta fra locazione ed acquisto per chi necessita di una abitazione dipende sostanzialmente dalle previsioni familiari.E' chiaro che un celibe che non abbia ancora deciso se mettere su famiglia o meno e magari non abbia ancora un lavoro stabile preferirà optare per la locazione di un alloggio oppure l'immobile locato sia di proprietà di una grossa società immobiliare e non appartenga ad un piccolo proprietario o ancora il locatario non abbia particolari esigenze abitative e il canone sia molto inferiore ad una eventuale rata del mutuo.L'acquisto diviene preferibile se la famiglia è già formata,se si ritiene di utilizzare l'abitazione per un lungo periodo di tempo,se il lavoro è stabile e se la rata del mutuo per la differenza di capitale occorrente all'acquisto non sia di molto superiore al costo dell'affitto.
Nel caso di acquisti non abitativi la scelta è fra locazione,acquisto e leasing e dipende dalla valutazione delle varie possibilità o esigenze dell'azienda.Inoltre la continua evoluzione delle norme fiscali e la variabilità dei tassi di interesse,se non attentamente considerati,potrebbero portare ad una soluzione inadeguata o peggio dannosa.In generale possiamo dire che attualmente si preferisce optare per la locazione per negozi al dettaglio di piccole dimensioni e per il leasing negli altri casi.Per la grande distribuzione  e l'industria spesso si sceglie l'acquisto gestito attraverso società terze immobiliari appartenenti allo stesso gruppo.Per quanto riguarda gli uffici in genere viene privilegiato l'acquisto attraverso il leasing specie nei casi di esigenze di particolari posizioni e con quotazioni ragionevolmente basse come nella fase attuale.
 

Immobili nuovi o vecchi?

La problematica scelta tra immobili vecchi e nuovi è sostanzialmente dovuta alla disponibilità di nuove costruzioni che attualmente ,nelle grandi città,tende ad essere piuttosto scarsa rispetto alla domanda.Generalmente il prezzo di acquisto dovrebbe essere tra il 10 e il 40%  in meno di un immobile nuovo sempre che non si parli di immobili situati nei centri storici o in zone di particolare pregio per i quali il prezzo di mercato è puramente indicativo.Un ulteriore svantaggio nell'acquisto di immobili vecchi è dovuto alla difficoltà del finanziamento che in genere,negli immobili nuovi,è già predisposto dal costruttore venditore.Inoltre l'immobile vecchio presenterà sicuramente problemi manutentivi non indifferenti e non potrà certamente disporre degli accorgimenti tecnici moderni nel campo dell'isolamento termoacustico e dell'impiantistica in genere.Nelle case vecchie poi le spese condominiali sono più o meno il doppio delle nuove case e gli interventi di ripristino e messa a norma di impianti o altro sono molto elevate.Valutate con attenzione se il prezzo ha una rilevante differenza rispetto ad una casa nuova che possa compensare gli interventi necessari.
Nel caso in cui l'immobile non sia per uso abitativo le valutazioni di convenienza tra nuovo e vecchio passano in secondo piano;è preferibile un negozio magari vecchio in una posizione ottima piuttosto che un immobile nuovo ma in una posizione mediocre.
 

Immobili autonomi o case in condominio?

La scelta tra immobili autonomi o in condominio va soppesata attentamente;un tempo i criteri di valutazione che portavano ad una scelta in un senso o nell'altro,oggigiorno hanno perso molto del peso che avevano.Nei grandi centri urbani è pressoché impossibile trovare abitazioni autonome ammenoché non si disponga di mezzi economici molto elevati,nei centri minori è possibile trovare villette a prezzi più abbordabili,ma comunque sempre molto elevati rispetto ad un immobile in condominio.Quest'ultimo è di gran lunga preferito agli altri tipi di immobili,dato che ha minori costi sia iniziali che di gestione e la sua commerciabilità è molto più facile.
Chi cerca un immobile per una attività commerciale o artigianale opta generalmente per l'immobile autonomo,onde evitare le quasi matematiche contrapposizioni,spesso dovute a conflitti di interessi,che si hanno negli stabili a destinazione mista.
 

Le seconde case

La seconda casa potrebbe essere una scelta conveniente qualora si intendesse eleggere a proprio abituale luogo di vacanza una località ben precisa.In questo caso,pur dovendo sopportare costi fiscali notevoli,il vantaggio di avere sempre a disposizione l'immobile anche nei periodi non programmati di vacanza potrebbe essere un buon motivo per scegliere questo tipo di investimento.Inoltre,l'immobile avrà sicuramente un aumento di valore nel tempo,me è una scelta che andrà attentamente ponderata.
Un secondo buon affare potrebbe essere quello di acquistare una seconda casa da godere nei periodi di vacanza e poi,quando si raggiungerà il pensionamento,eleggerla ad abitazione principale,vendendo la casa in cui si vive o magari lasciandola ai propri figli.Questo tipo di scelta deve essere valutato con attenzione e comporta un progetto di vita futura che impegnerà fin dall'inizio la famiglia in una direzione ben precisa.Il vantaggio economico è evidente se si considera il fatto che nel frattempo si sono risparmiati i soldi dell'affitto della casa per le vacanze e contemporaneamente si è lucrato sull'incremento di valore della casa di abitazione che avrà sicuramente un valore maggiore di quando la si è acquistata.
 

La multiproprietà

Questa forma di proprietà immobiliare è nata all'estero e gode di una discreta diffusione in Francia e negli Stati Uniti.In Italia i primi tentativi sono stati assai maldestri,organizzati male e gestiti peggio procurando seri problemi agli acquirenti.La regolamentazione della multiproprietà è stata introdotta nell'ordinamento giuridico italiano con il D.Lgs. 9 novembre 1998,nr.427 quindi molto dopo gli altri paesi europei.Per essere sicuri di effettuare un acquisto oculato è opportuno seguire delle semplici regole:
-considerare solo complessi già ultimati e non comprare sulla carta;

-visitare il complesso prima di acquistare;

-acquistare solo proprietà vere e proprie e non certificati azionari o altro;

-valutare attentamente le spese condominiali,le spese di acquisto e le spese fiscali;

-accertatevi che il promotore o la società che ha realizzato il complesso abbia un efficace sistema di scambio all'interno della sua catena o organizzazione o comunque se ha collegamenti sicuri con altre società di scambio all'estero;

-evitate di acquistare proprietà che abbiano periodi di godimento diversi dalla settimana o multipli di settimana,con frazioni di tempo diverse si rischia di non poter effettuare scambi con altri multiproprietari;

-accertatevi della legittimità dell'iniziativa immobiliare nel Comune ove essa è ubicata;

-prima di sottoscrivere qualunque impegno fate esaminare da un esperto tutti i documenti che vi vengono sottoposti,come il regolamento condominiale,il contratto di compravendita ecc.

Non acquistate se le condizioni sopra esposte non si verificano,altrimenti rischiate di trovarvi invischiati in un affare poco conveniente.La rigidità della compravendita (il diritto di godimento è limitato ad un periodo predefinito e immutabile dell'anno) consiglia di verificare una discreta disponibilità di interscambio con altri proprietari della stessa catena o di catene diverse,altrimenti potrebbe anche darsi che l'acquisto venuto a noia si trasformi in una proprietà invendibile.Inoltre non pensate di valutare una simile forma di acquisto per dare la vostra quota in locazione ad altri,dato che le quote invendute dal promotore dell'iniziativa vi metteranno in concorrenza con ben poche possibilità di spuntarla voi.

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