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Il territorio della Valsesia
inizia presso Gattinara, Ghemme e Romagnano e, seguendo il fiume, arriva sino
alle pendici del Monte Rosa, confinando con la valle Anzasca e quella del Lys.
La zona che comprende Gattinara, Romagnano, Ghemme e Fara Novarese è nota in
tutto il mondo per i suoi vini prelibati. A Vintebbio si trova la chiesa di
Sant'Eusebio con importanti opere lignee. Serravalle è un centro d'interesse sia
storico-artistico che industriale. La Parrocchiale del XVII secolo ospita opere
del Borsetti e del Perracino; degno di nota è anche il santuario di S. Euseo.
Alle porte di Serravalle si può visitare la pieve di Naula costruita nell'880,
probabilmente su antichi tempi pagani.A Romagnano è da visitare la chiesa e
l'abbazia di San Silvano e villa Caccia costruita su un'altura chiamata monte
Cucco dove nel 1305 si rifugiarono 200 seguaci di Fra' Dolcino.A Grignasco è
importante l'oratorio di San Graziano e la chiesa costruita dall'architetto
Vittone nel 1740.Borgosesia è il centro più popoloso della Valsesia; da visitare
la chiesa parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo che ospita una pala d'altare di
Bernardino Lanino, scene della vita degli apostoli di Gaudenzio Ferrari e
affreschi di Tanzio da Varallo. A Borgosesia si trova inoltre il museo
etnografico e del folclore valsesiano che contiene numerosissimi pezzi originali
e ricostruzioni di ambienti: documenti che fanno rivivere in ogni loro aspetto
la cultura, le tradizioni e i costumi della Valsesia. All'ingresso di
Borgosesia, verso l'alta valle, sorge il Santuario della Beata Vergine delle
Grazie e S. Anna. Costruito sulle rovine di un vecchio castello dei Signori di
Biandrate, voluto nel 1631 come ex voto della popolazione scampata alla
terribile morìa della peste, domina il panorama di Borgosesia.
Quarona, dominata dal monte San Grato e dalla cima del monte Tucri è il punto di
collegamento tra Borgosesia e Varallo; vi si trova la chiesa di San Giovanni
Battista del 398, una delle più antiche della Valsesia.A est di Borgosesia si
trova Valduggia con la sua valle, patria del pittore Gaudenzio Ferrari, del
quale un affresco dedicato al presepio è presso la parrocchiale di San Giorgio.
Da Valduggia parte la strada che conduce al pittoresco e panoramico paese di
Cellio. Proseguendo per la valle, si arriva a Civiasco, collocata su una potente
morena fangosa lasciata anticamente dal ghiacciaio; il paese è noto per un
prelibato formaggio caprino. Si giunge poi a Varallo (453 m), centro della
valle, città di antiche origini ed importante storia; da non perdere il Sacro
Monte, la ricchissima pinacoteca, il palazzo dei musei, la parete gaudenziana e
le sue pregevoli chiese.Proseguendo a nord-est si raggiunge la val Mastellone
con i suoi caratteristici paesi di Sabbia (726 m), Cravagliana (624 m), Ferrera
(717 m), Rimella (1181 m), Fobello (873 m) e Cervatto (1004 m).Rimella ha
conservato testimonianze architettoniche e tradizioni dell'originaria civiltà
dei Walser: fu sede della prima colonia valsesiana di questa antica
popolazione.Lasciata Varallo si trova Valmaggia, Vocca per poi raggiungere
Balmuccia (560 m). A Balmuccia è da visitare la chiesa di Santa Margherita. Il
paese è un punto di ritrovo di canoisti, date le particolari caratteristiche
fluviali del torrente Sermenza che, proprio in questo posto, confluisce nel
Sesia. Curiosità per i turisti è anche il presepe sommerso.
Da Balmuccia inizia la Val Sermenza che, biforcatasi a Rimasco, da dove inizia
la Val d'Egua, finisce contro i monti a Rima e Carcoforo.Percorrendo questa
valle si incontrano Rossa (813m) e Boccioleto (667m), paese antichissimo
dominato dalla "Torre delle Giavine" , imponente monolito naturale di 90 m.
usato come palestra per rocciatori. A Boccioleto visse il leggendario
Giacomaccio che nel 1518 guidò una famosa rivolta contro i Varallesi. Rimasco
(905 m) è un centro agricolo e di soggiorno turistico; vi si trova la chiesa di
San Giacomo e gli oratori di Santa Croce e San Grato. A Rimasco la strada si
biforca; proseguendo a sinistra si arriva a Rima San Giuseppe (1417 m) che è il
comune più alto della Valsesia. Anche qui troviamo intatto il mondo della
civiltà Walser. Da molti considerato il paese più ricco della valsesia, grazie
all'ingegno e alla creatività dei suoi abitanti, offre testimonianza della
propria storia nelle chiese particolarmente arredate. Di grandissimo interesse è
il Museo-Gipsoteca Pietro Della Vedova, costruito al bordo del paese, immerso
nel verde.A Rima è ancora viva la tradizione del "Finto marmo" che fece
apprezzare le opere dei rimesi in tutt'Europa. Silvio Dellavedova, pronipote del
noto scultore, continua a tramandare la preziosa tecnica con appositi corsi
tenuti a Varallo e Rima.Proseguendo invece per la strada che parte a destra di
Rimasco, si giunge a Carcoforo (1304 m), che conserva integre le proprie
caratteristiche di paese montano e valsesiano ed è meta di affezionati turisti.
Da Carcoforo partono escursioni bellissime con le quali si può raggiungere la
valle Antrona.Ripartendo da Balmuccia, lungo la Valsesia, superato il passo dei
Dinelli, Scopetta e Muro, si raggiunge Scopa (622 m) dove la leggenda vuole che
nel 1306 si radunarono le schiere della Lega valsesiana per combattere Fra'
Dolcino ed i suoi seguaci.
Si giunge quindi a Scopello (659 m), importante centro turistico. Nel XVII
secolo vi si costruirono imponenti fonderie nelle quali veniva lavorato il rame
rosetta proveniente dalle miniere di Alagna; nell'ottocento le armate
napoleoniche utilizzarono palle di cannone e bombe prodotte proprio in queste
fonderie. Una seggiovia collega Scopello all'Alpe di Mera (1550 m), incantevole
località dalla quale si gode del superbo paesaggio dell'alta Valsesia dominata
dal massiccio del Monte Rosa.All'Alpe di Mera, oltre a numerosi impianti
sciistici si trova un grande campo di golf, oltre a ristoranti e rifugi. Subito
dopo Scopello s'incontra Pila (686 m) che sorge ai piedi del Monte Castello.
Superate le case di Failungo si raggiunge Piode (750 m) costruito sui due lati
del Sesia collegati da un caratteristico ponte; sono noti ed apprezzati i
formaggi del locale caseificio. Dopo Piode, deviando a sinistra, si raggiunge la
suggestiva valle di Rassa con il suo paesino dove ogni casa è curata nei minimi
dettagli, per offrire un tutto armonico di particolare bellezza. Ritornati sulla
via principale si raggiunge Campertogno (815 m) con la sua imponente ed antica
parrocchiale dedicata a San Giacomo. Di Campertogno sono celebri le scuole
d'intaglio e di scultura del legno. La cultura lignea ha svolto un ruolo di
prim'ordine in tutta la storia valsesiana. Proseguendo si raggiunge Mollia (880
m) con la sua chiesa di San Giovanni Battista costruita nel 1734; degna di nota
è anche la chiesa di San Rocco contenente affreschi del Borsetti. Il paese
successivo è Boccorio che ebbe notorietà per la fabbricazione delle "lum",
piccole lucerne di ferro che si usavano portandole in mano, e delle "ribèba",
gli strumenti musicali chiamati, in altre zone d'Italia, scacciapensieri.
Superati il ponte di Isolello e il tunnel dell'Alzarella, appare il maestoso
spettacolo offerto dal Monte Rosa con, ai suoi piedi, Riva Valdobbia e
Alagna.Riva Valdobbia (1112 m) era anticamente chiamata "Petrae gemellae" da due
enormi massi tuttora visibili al bordo del paese. Importante è la sua chiesa
dedicata a Santa Maria, costruita nel 1565 su altra, risalente al 1473; la sua
facciata è stata affrescata da Melchiorre d'Henrieis e rappresenta un'enorme,
bellissimo, Giudizio Universale che è stato dichiarato monumento nazionale e la
cui preziosità è dovuta anche al tipo di tinte e di colori utilizzati che sono
riusciti a conservare integra la bellezza dell'affresco, nonostante le
intemperie e i rigidi venti provenienti dai ghiacciai del Monte Rosa.Ultimo
centro della Valsesia è Alagna (1191 m), stazione turistica di primario
interesse per tutti gli amanti della montagna, poiché è proprio da Alagna che
partono le mitiche ascensioni alle vette del Monte Rosa. Da visitare è la chiesa
di San Giovanni Battista, del '500, e il museo Walser situato al centro della
frazione Pedemonte.Nel 1980 sono stati istituiti in Valsesia due Parchi Naturali
ed una Riserva Speciale per preservare il territorio e le bellezze naturali.Il
Parco Naturale Alta Valsesia si struttura in tre aree: Valgrande (Parco Alpino),
Val Sermenza e Val Mastellone.Il Parco Naturale del Monte Fenera si situa a sud
della Valsesia e confina con il territorio circostante il lago d'Orta.La Riserva
Naturale Speciale del Sacro Monte di Varallo è incaricata di preservare sia
l'ambiente, la flora e la fauna che le testimonianze storico-religioso-culturali
della " Nuova Gerusalemme" che domina Varallo.
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